Offerte estate 2015 in Calabria, le buone occasioni da prendere al volo

Le vacanze in Calabria in offerta, quest'anno è quello migliore per visitare la Calabria

Le Offerte per visitare la Calabria per le vacanze si moltiplicano e a quanto pare sono molto ricercate

Grazie alle offerte vacanze in Calabria questa è una delle regioni italiane che vale la pena si visitare.
La Calabria si presta molto ad essere visitata in vacanze non solo grazie alle sue splendide coste e al mare cristallino, anche per la tradizione culinaria.

Partendo dal presupposto che la Calabria è una regione povera in cui sono presenti molte aree marginali, soprattutto nelle zone di montagna, si può evincere il tipo di cucina, che è quella contadina, in cui i prodotti dell’orto e del campo erano un tempo quelli più usati dalla popolazione.
La povertà portava la gente ad essere previdente, nel senso che ciascuno cercava di conservare i vari prodotti nel momento clou della loro maturazione e raccolta, per averli disponibili in ogni periodo dell’anno.
E’ evidente che i prodotti più facilmente reperibili erano i legumi, quindi fagioli, lenticchie, piselli, fave e così via. Infatti, alcuni dei piatti che si possono considerare tipici di questa zona sono: la zuppa di fagioli, il minestrone e il cosiddetto “maccu” (una purea di fave secche molto nutriente e dal sapore molto particolare), un piatto che difficilmente troviamo oggi sulle nostre tavole.
Altro piatto caratteristico sono i cosiddetti “maccarruni ‘i casa”, pietanza utilizzata solo in giorni particolari o durante le feste e solitamente condita con ragù di maiale, di capra o d’agnello, carni che poi costituivano il secondo del pasto.
Un altro secondo dei giorni di festa, anche questo oggi praticamente sparito dalle nostre tavole, è il cosiddetto “soffritto”, a base di interiora di vitello, di maiale o di capretto, cucinato con molta cipolla e peperoncino.
In questo contesto si inserisce il maiale, che tutte le famiglie allevavano e che forniva sostentamento anche alla popolazione più povera.Del maiale non si buttava niente, perfino il sangue era usato per preparare dolci.
Un altro elemento importante della cucina calabrese sono gli ortaggi, protagonisti di piatti meno costosi e molto gustosi, inseriti sia nei primi piatti, come la pasta e broccoli, la pasta e cavolfiore e così via, sia diventavano secondi (oggi contorni o antipasti), caponata di verdure, broccoli, parmigiane, patate arrostite al fuoco del focolare.
Da ricordare inoltre i formaggi, derivati direttamente dagli animali allevati in casa, soprattutto i pecorini, la ricotta e la ricotta salata che si utilizzava nei giorni di festa sulla pasta di casa.
Deliziosi e ormai famosi in tutto il mondo sono i salumi calabresi , tipica la “soppressata”, la “ ‘nduja ” e la “ ‘nduglia ”.
Un capitolo a parte meritano le conserve che hanno sempre avuto nella cucina calabrese un importanza notevole. Essendo la Calabria una terra povera ad economia contadina, tutta la gastronomia era basata su prodotti dell’orto e di produzione propria. Infatti d’estate, nel periodo in cui le verdure erano al massimo del loro rendimento, erano raccolte e conservate con diversi procedimenti che andavano dalla essiccatura alla messa sott’olio o sotto sale. Ogni donna del paese tramandava segreti e tecniche da madre in figlia.