Offerte estate 2015 in Calabria, le buone occasioni da prendere al volo

L'Epifania in Calabria offerte Week End

Fine Settimana (Week End) per l'Epifania in Calabria, consigliamo di godere delle innumerevoli offerte per l'Epifania in Calabria

Vogliamo segnalare il presepe in mostra a Reggio Calabria e un piatto tipico di Cosenza:

REGGIO CALABRIA
Il Castello Aragonese si trasforma nella suggestiva cornice che fa da sfondo alla III edizione delle Mostra Nazionale del Presepio. La mostra è patrocinata dal Comune di Reggio Calabria ed è organizzata dall'Associazione Italiana Amici del Presepio della Sezione Don Matteo Plutino. La sezione è nata a Reggio Calabria nel 1995, per iniziativa di Ninì Sapone, con l'intento di valorizzare e promuovere la realtà presepistica all'interno del territorio calabrese. Grazie alla dedizione del dirigente Sapone e di Maria Sorgonà, nel 1997, è nato anche il Museo del Presepio, situato nella sede dell'associazione. Tra le numerose opera spicca il presepe meccanizzato creato da Ninì Sapone, in cui si succedono le fasi del giorno, la vita a Betlemme, l'apparizione delle Cometa e la nascita di Gesù. Sono inoltre conservati svariati tipi di statuine, provenienti dall'Italia e dall'estero. Vicino al museo c'è inoltre un laboratorio aperto a tutti coloro che sono desiderosi di cimentarsi con l'arte del Presepe.

A COSENZA
si usa preparare degli spaghetti conditi con un sugo a base di acciuga e pane grattugiato fritto nell’olio, mentre a Diamante si confezionano i caratteristici chinali, dolci fatti di pasta sfoglia con ripieno di castagne, noci, cacao e cioccolato. In alcune località si lascia la tavola imbandita sino alla mattina, poiché è credenza popolare che la Madonna venga a far visita alle famiglie portando con sé il bambino e si fermi a mangiare. Tra i dolci tipici ricordiamo poi i turdilli e i cullurielli, che si fanno con pasta di farina fritta cui si aggiunge zucchero semolato, i passali e le chinulille in cui si mette in genere ricotta fresca. In molte zone della Calabria si usa poi impastare un particolare tipo di pane a cui si dà la forma di un bimbo in fasce, che viene in genere consumato fino al giorno dell’epifania, festività che secondo la tradizione locale ha un profondo contenuto magico. La sera del cenone si preparano diverse pietanze tipiche, ma si consumano anche gli alimenti un tempo considerati poveri con cui si nutrivano i contadini, tra cui ricordiamo noci, mandarle, castagne secche, finocchi e carote.