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Visita del Parco nazionale della Calabria

Vacanze e visita del Parco Nazionale della Calabria

il quale è stato istituito nel 968 e interessa tre zone differenti e anche distanti tra loro della regione. Esso, infatti, comprende la Sila Grande, quasi tutta in provincia di Cosenza, la Sila Piccola, tra Catanzaro e Crotone e l’Aspromonte nel reggino. Si tratta di circa l7 mila ettari di territorio montano quasi interamente di proprietà demaniale che racchiudono oasi naturalistiche e faunistiche di enorme valore e che la Regione da tempo utilizza per dare impulso allo sviluppo dell’azienda turistica calabrese.



La Sila Grande

Il Parco in questa zona comprende i territori tra i fiumi Trionto e Cecita a nord, Lese ad est, Neto a sud e lago Cecita a ovest. Questa parte ha una consistenza di 7099 ettari e include la foresta della Fossiata e territori appartenenti ai comuni di Longobucco, S. Giovanni in Fiore, Spezzano della Sila, con la frazione Camigliatello. Tutti i centri abitati menzionati non distano più di una trentina di chilometri dal Parco vero e proprio. Il lago Cecita può essere considerato il centro geografico di questa zona. Tutte le località menzionate sono incantevoli centri montani. Importante dal punto di vista culturale S. Giovanni in Fiore (nota anche per i bellissimi costumi femminili, per la tessitura dei tappeti), sorta intorno nel XVI secolo intorno al Monasterium, fondato nel 1189 da Gioacchino da Fiore. La Sila Grande è bellissima. Un tempo, prima che si formasse l’invaso del Cecita, nel territorio, vi era un altipiano ricco di pascoli. Bellissima la foresta della Fossiata sulla quale svettano le cime dell'Altare a 1650 m. di Pettinascura a 1708 m., di Cozzo del Principe a 629 m. e di Serra Ripollata a m. 1682. Le origini della foresta della Fossiata sono remotissime. Da essa scorrono corsi d’acqua trasparenti e quieti che si snodano tra narcisi, giunchi e felci, slavando le nodose e antiche radici degli ontani. Il lago Cecita è stato realizzato sbarrando le acque del fiume omonimo che fuoriesce dal monte Altare. Le acque alimentano due centrali elettriche e si raccolgono in un grande bacino del Fiume Crati utilizzato a fini irrigui. Altri corsi d’acqua rendono caratteristica e unica questa zona del Parco. Si tratta del Lese che nasce dalla pineta di Pettinascura e dalle alture di Macchialonga per poi confluire nel Neto che sfiora le foreste di Farfari e di Arnocampo. Camigliatello e Lorica, all’interno del Parco, sono due affermatissime stazioni di turismo invernale ed estivo.



La Sila Piccola

Essa comprende buona parte della foresta Roncino-Buturo di proprietà demaniale e tutto il Gariglione. Il territorio compreso in questa fascia montana è di 5687 ettari e va dal Timpone Morello a 1655 m. di altitudine ai Petto di Mandria a 1681 m. I comuni interessati sono Cotronei, Mesoraca e Petilia Policastro nel crotonese e Taverna, Zagarise e Albi nel catanzarese. Nelle vicinanze della Foresta Roncino vi è Villaggio Mancuso, mentre i comuni summenzionati sono distanti dal Parco poche diecine di chilometri. Il paesaggio della Sila Piccola non è diverso da quello della Sila Grande. I contorni, infatti sono molto tondeggianti e vi dominano le vette di Colle Telegrafo e del Gariglione ammantate di faggi e di abeti. Le acque che scorrono in questa parte del parco sono quelle di alcuni torrenti a destra del fiume Tacina e dei bacini a monte dei fiumi Simeri e Solco. La neve abbondante che a volte supera i due metri rende possibile gli sport invernali. Impianti di risalita e vere e proprie stazioni sciistiche si trovano a Racise (Ciricilla) e a Villaggio Palumbo nei pressi del lago Ampollino. Anche l’economia di questa parte della Sila è quella tipica caratterizzata dall’agricoltura di montagna e dall’allevamento. In queste zone, è possibile l’agriturismo. Non si dimentichi che la distanza di queste zone dal mare non supera le poche diecine di chilometri.



La Foresta del Gariglione

Si trova sul versante destro dell’alto bacino del Tacina e sul versante sinistro del Soleo ad una altitudine che varia dai 1400 ai I700 metri. Un’altra parte del Gariglione comprende le località Pettincile, Buonanotte, lannace e Latia ricadenti nei comuni di Sorbo S. Basile, Carlopoli, Taverna e Magisano.



Per visitare la Sila Piccola

E possibile accedervi sia da Catanzaro che da Crotone. Da Catanzaro seguendo la strada montana a nord della città, oltrepassando S. Elia e i passi premontani di Termini e di Cafarda e immettendosi in una strada comoda e veloce tra i boschi. Da Crotone per visitare la Sila Piccola si può scegliere come base uno dei centri del crotonese già menzionati e seguire le tante indicazioni che si trovano lungo il percorso.