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Il carnevale in Calabria, eventi e curiosità

Il carnevale in Calabria affonda le sue radici nella storia

Il Carnevalein Calabria è una festività ricca di tradizione e di fascino si presenta con sfilata di carri, incendio del fantoccio e rappresentazione di testi satirici. Alcune tradizioni del Carnevale calabrese sono davvero particolari.
Il Carnevale in Calabria si svolge all'insegna dell'allegria e del buon cibo. In questo periodo infatti si uccide il maiale e si preparano gli insaccati per l'estate. A San Nicola da Crissa (Catanzaro) questa tradizione viene riproposta in una farsa che rappresenta la morte del Carnevale (defunto per aver mangiato troppo), simboleggiato da un uomo mascherato e con la pancia ricoperta di salsicce e salami.

La storia del Carnevale di Castrovillari


Un carnevale con una lunga tradizione
Nato ufficialmente nel 1959, sebbene nel '58 vi fu una prima edizione, le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Il Carnevale del Pollino - divenuto, oggi, Carnevale di Castrovillari - si è sempre contraddistinto per allegria, burla collettiva ed anche per la pregevole manifattura dei carri allegorici. Tuttavia, dal '59 ad oggi, due sono gli elementi che lo rendono unico e attraente: la varietà di maschere prodotte e la partecipazione di gruppi folkloristici italiani e stranieri che compongono le principali sfilate. I visitatori, richiamati dalla fama che il Carnevale del Pollino s'è guadagnato (è annoverato anche tra i dieci Carnevali più importanti d'Italia), provengono da tutta la Calabria e dalle vicine Basilicata, Puglia e Sicilia. Anche i carri allegorici sono protagonisti, ma lo spettacolo più coinvolgente è quello di gruppi mascherati e folkloristici, quest'ultimi sulla scena anche al chiuso, nel teatro Sybaris, per il Festival Internazionale del Folklore. L'intreccio maschera-folclore proviene da lontano. Castrovillari dedica particolare rilievo alle tradizioni popolari, tanto da essere definita la città del folklore. Numerose sono, infatti, durante tutto l'anno, le iniziative culturali dedicate alla tradizione popolare.
Il Carnevale si richiama, dunque, sempre all'allegria del ballo e del canto eseguiti dinanzi gli usci delle case della città antica, al ritmo del tamburello, che invoca savuzizza (la salsiccia - uno dei più tipici insaccati della zona) e vino per festeggiare il "re burlone". E' il richiamo alle origini, alla civiltà contadina e popolare, quella stessa civiltà che ha ispirato la farsa dialettale di Cesare Quintana, Organtino, (la storia di un massaro), messa in scena proprio a Carnevale, nel 1635, dando origine, secondo gli storici, al teatro popolare e in vernacolo calabrese. L'organizzazione del Carnevale è da sempre della Pro loco del Pollino, sostenuta dall'Amministrazione comunale e da svariati altri Enti territoriali, regionali e nazionali, tra cui la Provincia di Cosenza, l'APT, la Regione Calabria, l'Ente Parco Nazionale del Pollino e la Comunità montana del Pollino.