Offerte estate 2015 in Calabria, le buone occasioni da prendere al volo

Ponte 25 Aprile Calabria

Ponte in Calabria, il 25 Aprile in Calabria è storicamente il ponte festivo ideale per visitare la Calabria.


Alcuni eventi e manifestazioni da non perdere:

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita la mostra ‘’Gli italici del Me’tauros’’, un’esposizione che intende ricostruire le tappe evolutive dell’insediamento brettio nel comprensorio a sud del fiume Me’tauros, oggi Petrace, tra la fine del IV secolo e il I secolo a.C. La rassegna potra’ essere visitata dal 29 aprile al 31 ottobre

Festa Patronale di San Francesco di Paola
Paola (CS)


Solenni festeggiamenti in onore di San Francesco, Patrono della Calabria e Protettore della Gente di mare della Nazione Italiana, una data importante nel calendario dei paolani e dei Calabresi tutti. Una data dedicata al taumaturgo, asceta, apostolo, fondatore ed Ambasciatore UNICEF dei bambini calabresi. Un appuntamento di festività spirituale.

Nel corso dei festeggiamenti ci sarà l'accensione della lampada, l'illuminazione delle strade, la Banda musicale che suonerà per le Vie della Città, le processioni, il luna park, i fuochi d'artificio e, soprattutto, ogni volta, c'è la forza della fede, la devozione della gente, la voglia di stare insieme e di partecipare.


Festa del “Santissimo Crocifisso”
Cutro (KR)


La festa del Santissimo Crocifisso si svolge ogni anno dal 1 al 3 di maggio, nel comune di Cutro, e in occasione di ogni settenario si organizza la Festa Grande della durata di quattro giorni, durante i quali si alternano cerimonie religiose e serate di musica e intrattenimenti.

La scultura lignea del SS. Crocifisso, realizzata tra il 1636 e il 1638 ad opera di Frate Umile da Pietralia, è la testimonianza artistica più importante di Cutro, riconosciuta Monumento Nazionale nel 1939 dalla Sovrintendenza alle Antichità e da sempre conservata nel Convento dei Frati Minori Francescani.

I festeggiamenti iniziano, con la “calata” della statua dalla sua posizione abituale, dalla sua nicchia posta sull’altare del santuario, sullo sfondo di luci raggianti e viene portata in processione a braccia.

Esce dalla chiesa il 30 aprile seguita da tutto il paese e, attraverso un percorso storico, arriva alla Chiesa Madre dove rimane fino al 3 maggio.

La raffigurazione del Cristo è talmente realistica che si dice che l’autore lavorasse durante stati di estasi e quindi a diretto contatto con Dio.

L’opera si caratterizza per le tre diverse espressioni del Cristo, a seconda dell’angolo visuale da cui la si osserva si vede il Cristo in agonia, il Cristo sorridente e il Cristo morto.